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La Cà Bardassa dal nome di uno degli ultimi proprietari ,è una
tipica casa rurale "unitaria"costruiti in più stadi tra il
XVIII secolo ed il 1823\24. Il
Prospetto dell'abitazione, a sinistra ,e del rustico, a destra,si
incontrano ad angolo lievemente acuto e con rilevante effetto
scenografico, lungo la perpendicolare del colmo del tetto a due falde
ricoperto di piode. Sulla facciata esterna, in alto, l'affresco
della Madonna, fu fatto eseguire da Lorenzo Maria Levi nel 1834.
Il piano seminterrato era destinato a stalla per piccoli animali e
bovini. All'abitazione
si accede sul lato sinistro: nel corridoio "andit",
a destra, la stua
rivestita
in pannelli di legno,soffitto a cassettoni con rosone e con la "pigna"
in pietra, elemento,riscaldante ed alimentato dal corridoio.A sinistra,
la cucina chja dal foc, in pietra e malta, con acquairo
e caratteristico locale " frigola"
e,successivamente, alla "casera",
locale per la lavorazione del latte.
Una scala in legno porta alla spettacolare balconata del fienile "
tecc dal fen"ed al piano superiore: due stanze sul retro
e,sul davanti, la "stua" zona
in semplici travi di legno. L'edificio, di proprietà della Comunità
Montana della Valchiavenna, è destinato a sede locale del museo
etnografico della Comunità Montana, come testimonianza ben conservata
dell'ambiente montano.
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